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Guida12 agosto 2026 5 min di lettura

Etichettatura fisica: dove e come applicare il QR del DPP sui capi

Guida pratica alla scelta del supporto, al posizionamento e alla resistenza al lavaggio per rendere il passaporto digitale sempre accessibile dal capo stesso.

Perché l'etichetta fisica è cruciale per il DPP

Il Digital Product Passport nasce come strumento digitale, ma la sua porta d'accesso resta ancorata al mondo fisico. Secondo il regolamento ESPR (EU 2024/1781), il data carrier — tipicamente un QR code — deve essere apposto direttamente sul prodotto o sulla sua etichetta in modo da garantire l'accesso alle informazioni per tutta la vita utile del capo.

Questo significa che la scelta del supporto, del posizionamento e della tecnica di stampa non è un dettaglio operativo: è un requisito di conformità.

Tipologie di supporto a confronto

Ogni tecnica ha vantaggi e limiti. La scelta dipende dal tipo di capo, dal prezzo di vendita e dal ciclo di vita atteso.

Nota importante

Il cartellino volante non può essere l'unico data carrier. Il regolamento ESPR richiede che il QR sia accessibile anche dopo l'acquisto, quando il cartellino è stato rimosso. Usatelo come supporto complementare, mai esclusivo.

Posizionamento: dove applicare il QR

La posizione dell'etichetta influenza sia la conformità sia l'esperienza utente. Il consumatore deve poter trovare e scansionare il codice senza difficoltà.

Interno collo
Standard per top, camicie, giacche. Massima visibilità.
Cucitura laterale
Ideale per pantaloni, gonne, abiti. Discreto ma accessibile.
Tasca interna
Per capispalla e borse. Protetto dall'usura esterna.

Secondo le linee guida GS1 per i QR code su tessile, la dimensione minima raccomandata è 15×15 mm con un margine di quiete (zona bianca intorno al codice) pari almeno al 10% della dimensione del modulo (GS1, 2023).

Resistenza al lavaggio: i test da fare

Un QR illeggibile dopo cinque lavaggi equivale a un prodotto non conforme. Prima di mandare in produzione, è fondamentale validare la durata del codice.

Protocollo di test consigliato:

  1. Stampare campioni con la tecnica scelta
  2. Sottoporre a 25 cicli di lavaggio secondo ISO 6330 (lavaggio domestico standard)
  3. Verificare la scansione con almeno 3 dispositivi diversi dopo i cicli 5, 15 e 25
  4. Documentare i risultati per l'audit di conformità

Le etichette tessute jacquard e i transfer serigrafici superano generalmente i 50 cicli mantenendo oltre il 95% di leggibilità (OEKO-TEX, 2024). Le stampe inkjet su raso tendono a degradarsi più rapidamente, specialmente con candeggio.

Integrazione nel flusso produttivo

Il momento in cui viene applicata l'etichetta con il QR determina la complessità della tracciabilità.

Fase 1
Taglio tessuto
Fase 2
Confezione
Applicazione QR
Etichettatura
Fase 4
QC e spedizione

L'ideale è applicare l'etichetta DPP nello stesso momento delle altre etichette obbligatorie (composizione, taglia, care labels), evitando passaggi aggiuntivi e riducendo i costi.

Domande frequenti

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