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Normativa17 agosto 2026 5 min di lettura

Enforcement ESPR: come si stanno organizzando le autorità di vigilanza

Panoramica sui meccanismi di controllo e sanzione in preparazione nei principali mercati UE — cosa aspettarsi dal 2027.

Il quadro normativo: chi controlla cosa

Il Regolamento ESPR (UE) 2024/1781 stabilisce che ogni Stato membro debba designare una o più autorità di vigilanza del mercato (market surveillance authorities). Non si tratta di creare nuovi enti: nella maggior parte dei casi, i Paesi stanno affidando il compito alle stesse autorità già responsabili della sicurezza prodotti e della conformità CE.

In Italia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrà un ruolo centrale per i controlli alle frontiere, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) coordinerà la vigilanza interna. Per il settore tessile, è probabile un coinvolgimento delle Camere di Commercio per le verifiche sulla composizione fibrosa, già previste dal Regolamento UE 1007/2011.

In Germania, il BAuA (Bundesanstalt für Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin) e le autorità regionali dei Länder manterranno le competenze esistenti, integrate con nuovi poteri di verifica digitale. La Francia ha confermato il ruolo della DGCCRF (Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes), che già gestisce i controlli sull'etichettatura tessile.

Come funzioneranno i controlli

Livelli di controllo ESPR
1. Controllo doganale
Verifica presenza del DPP e del data carrier (QR code) all'importazione. Blocco in dogana per prodotti non conformi.
2. Ispezione di mercato
Campionamento nei punti vendita e online. Verifica coerenza tra DPP e prodotto fisico.
3. Audit digitale
Accesso al registro ESPR e verifica automatizzata della completezza e validità dei dati dichiarati.
4. Indagine approfondita
Richiesta documentazione di supporto, test di laboratorio, tracciamento della supply chain.

La Commissione Europea stima che il 70% dei controlli iniziali sarà automatizzato, grazie all'interoperabilità tra il registro ESPR e i sistemi doganali (Commissione Europea, ESPR Impact Assessment, 2024). Questo significa che un prodotto privo di DPP valido potrà essere bloccato prima ancora di entrare nel mercato.

Il sistema sanzionatorio

L'ESPR non fissa importi specifici per le sanzioni, lasciando agli Stati membri la definizione delle penalità "effettive, proporzionate e dissuasive" (Art. 77 ESPR). Tuttavia, il regolamento stabilisce criteri comuni:

Per le violazioni più gravi — come la falsificazione sistematica dei dati ambientali — le autorità potranno disporre il ritiro dal mercato e il divieto di immissione per prodotti futuri fino alla dimostrazione della conformità.

La Francia, nel recepimento della direttiva Green Claims, ha già previsto sanzioni fino a 100.000 euro per dichiarazioni ambientali ingannevoli, con possibilità di raddoppio in caso di recidiva (Loi Climat et Résilience, 2021). È ragionevole aspettarsi cifre comparabili per le violazioni ESPR.

Cooperazione transfrontaliera: il ruolo di ICSMS

Il sistema ICSMS (Information and Communication System for Market Surveillance) sarà il fulcro della cooperazione tra autorità nazionali. Già operativo per i controlli sulla sicurezza prodotti, ICSMS permette lo scambio in tempo reale di informazioni su prodotti non conformi rilevati in qualsiasi Stato membro.

In pratica: se un'autorità tedesca rileva un DPP falsificato su un lotto di magliette, l'informazione sarà immediatamente visibile alle dogane di tutti i porti europei. Questo rende inefficace la strategia di "provare in un altro Paese".

Timeline: cosa succede e quando

La Commissione ha confermato che il tessile sarà tra le prime categorie regolamentate, insieme a elettronica, batterie e materiali da costruzione (Commissione Europea, Sustainable Products Initiative, 2022).

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