Composizione materiali: cosa richiede davvero l'ESPR
Un'analisi tecnica degli obblighi di dichiarazione fibre, percentuali e materiali riciclati previsti dal Regolamento Ecodesign per i prodotti tessili.
- L'ESPR richiede la dichiarazione completa di **tutte le fibre** presenti nel prodotto, non solo quelle principali
- Le percentuali devono essere indicate in **ordine decrescente di peso**, con tolleranze definite dal Regolamento UE 1007/2011
- I **materiali riciclati** richiedono documentazione della catena di custodia e certificazione conforme
- Il Digital Product Passport dovrà rendere questi dati **machine-readable** e accessibili via QR
- La non conformità comporta sanzioni e potenziale blocco dell'immissione sul mercato UE
Il quadro normativo: ESPR e tessile#
Il Regolamento Ecodesign for Sustainable Products (ESPR), adottato nel 2024, introduce requisiti di informazione obbligatori per i prodotti tessili immessi sul mercato europeo (Regolamento UE 2024/1781). Il delegated act specifico per il tessile è atteso entro il 2025, con obbligo effettivo previsto per metà 2027.
Ma cosa significa concretamente per la dichiarazione dei materiali? L'ESPR non parte da zero: si innesta sul Regolamento UE 1007/2011 sull'etichettatura delle fibre tessili, estendendone la portata al formato digitale.
Fibre: obbligo di dichiarazione completa#
Il Regolamento 1007/2011 già impone che tutte le fibre tessili siano dichiarate con la denominazione esatta prevista dall'Allegato I (attualmente 49 denominazioni riconosciute). L'ESPR eredita questo obbligo e lo rende parte del Digital Product Passport.
| Requisito | Regolamento 1007/2011 | Estensione ESPR |
|---|---|---|
| Denominazione fibre | Allegato I obbligatorio | Codifica machine-readable |
| Ordine dichiarazione | Peso decrescente | Peso decrescente + campo strutturato |
| Soglia "altre fibre" | < 2% singola fibra | Stesso limite, tracciabilità origine |
| Tolleranza produzione | ± 3% sul peso dichiarato | Invariata |
La regola del 2% è spesso fraintesa: fibre che rappresentano meno del 2% del peso totale possono essere raggruppate come "altre fibre", ma solo se non è possibile specificarne la natura al momento della fabbricazione (Art. 9, Reg. 1007/2011).
Percentuali: tolleranze e calcolo#
Le percentuali devono essere calcolate sul peso secco delle fibre, escludendo accessori non tessili (bottoni, cerniere). Il Regolamento 1007/2011 prevede tolleranze di produzione:
Per i prodotti multi-componente (es. giacca con fodera), ogni componente tessile deve riportare la propria composizione separatamente (Art. 11, Reg. 1007/2011).
Materiali riciclati: documentazione e certificazione#
L'ESPR introduce un requisito nuovo rispetto al 1007/2011: la dichiarazione obbligatoria del contenuto riciclato, con tracciabilità della catena di custodia.
Il draft del delegated act tessile (European Commission, Working Document 2024) prevede:
| Campo | Formato atteso | Documentazione richiesta |
|---|---|---|
| % contenuto riciclato | Numerico, per fibra | Certificazione catena custodia |
| Tipo riciclato | Pre-consumer / Post-consumer | Dichiarazione fornitore |
| Standard certificazione | GRS, RCS, o equivalente | Certificato valido |
| Origine materiale | Paese/regione | Transaction certificate |
La distinzione tra pre-consumer (scarti di produzione) e post-consumer (prodotti a fine vita) è fondamentale: solo il contenuto post-consumer contribuisce pienamente agli obiettivi di circolarità della EU Textile Strategy (European Commission, 2022).
Il formato DPP: da etichetta a dato strutturato#
Il passaggio chiave dell'ESPR è la trasformazione dell'etichetta da testo libero a dato strutturato. Il Digital Product Passport dovrà esporre la composizione in formato machine-readable, probabilmente JSON-LD allineato ai vocabolari GS1.
Questo significa che dichiarazioni vaghe ("materiali misti") o formati inconsistenti non saranno più accettabili: il sistema richiederà campi compilati secondo vocabolari standardizzati.
Domande frequenti
Posso dichiarare "cotone organico" senza certificazione?
No. Il termine "organico" richiede certificazione GOTS, OCS o equivalente riconosciuto. Il Regolamento 1007/2011 vieta l'uso di denominazioni fuorvianti, e l'ESPR estende questo principio richiedendo documentazione verificabile nel DPP.
Come gestisco le fibre elastiche in percentuali minime?
Le fibre elastiche (elastan, lycra) sotto il 2% possono essere raggruppate, ma è prassi comune dichiararle esplicitamente per trasparenza verso il consumatore. L'ESPR non cambia questa regola ma la rende più visibile nel formato digitale.
Devo dichiarare la composizione degli accessori?
No, se gli accessori sono chiaramente separabili e non tessili (bottoni metallici, cerniere). Sì, se sono parti tessili integrate (passamaneria, inserti in tessuto). Il criterio è la separabilità senza danneggiare il prodotto (Art. 10, Reg. 1007/2011).
Prepararsi ora, non dopo#
La finestra tra pubblicazione del delegated act e obbligo effettivo sarà di circa 18 mesi. Per i brand con cataloghi ampi, strutturare i dati di composizione in formato machine-readable richiede tempo — meglio iniziare dalla prossima stagione.
Trama aiuta i brand a trasformare i dati di prodotto esistenti (schede tecniche, etichette, certificati) in passaporti digitali conformi, con ogni campo tracciato alla sua fonte. Il risultato: composizioni accurate, documentate, pronte per il DPP.
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